Piero Simon Ostan

“Il cursore di Word lampeggia nervosamente.
Intanto mi sento osservato dall’assistente graffetta….
Non capisco, mi guarda come stupito con quegli occhini a palla, sbircia le parole tra le righe.
Saprà chi sono? Che pensa di me, di quello che scrivo?
Faccio doppio click con il mouse, proprio come se il mio indice battesse sulla spalla di una persona per attirare la sua attenzione:
«Digitare qui la domanda e scegliere il pulsante cerca» mi dice
Chiedo: «Ciao! Chi sono io?»
Mi ha risposto: «Non si trovano risposte per la domanda digitata»”
(P. Simon Ostan, L’assistente graffetta)


Acqua
Acqua
Acqua in bottiglia piena di conservanti aggiunti
Acqua di piscina dove non si dovrebbe fare pipì
Acqua brillante che beveva nonno
Acqua di brussa dove mi immergo da una vita o
Acqua di puglia, acqua di amicizia
Acqua morta, di canale, dietro casa
Acqua di fonte, fresca, rubata con le taniche
Acqua termale, che allevia dolori reumatici
Acqua d’africa, poca, dove ancora si muore
Acqua spreco… durante la doccia,
Acqua che bolle per cucinare la pasta,
Acqua e vin Braghe acqua alta
Acqua che dio la manda…che bagna l’orto
Acquazzone d’estate ….da andarci a dormire
Acqua santa …se ci credi
AcquaSplash per tornare bambini
Ora basta se volete continuate voi…
acqua in bocca …..shhhhhh!!!!
sogni d’acqua…


Pastrociarse
Pastrociarse insieme
Sporcarse e
Mis-ciarse
E impantanarse
Sbrissiar ogni tanto
Come savon
De sora l’onto de pele
Grassa
Come polastro in tocio
Io mangio le vite più paffute
Rotonde, con le mani,
maleducato, senza forchetta
e coltello
e…poi non ingrasso mai
sono magro, molto
mangio solo quello
che mi piace


Un giorno
Mischiando gli occhi
Si amalgama l’anima
Bolle d’aria salite dall’acqua
Briciole scivolate dal pane di
un sorriso di cuore…
Gli occhi verdi di una giornata
Azzurra salvata gelosamente
Sul desktop…


Cerchi il verso
Cerchi il verso
Pelo d’oca?
Mordicchiare : penna che scrive parola
Scarabocchiare: foglio che riceve parola
La punta della
Lingua pesa
In un vocabolario sbilenco
Trovi solo un lessico “imberlato”

Sera la pena
la porta
el pensar
prima de corer
impara a caminar


I vol cavarne
I vol cavarne el cuor
Brusarne l’anima
Sbregarne le vene
Ma i to cantonuti
Quei proprio tui
Se te vardi benon
I vien fora
A pian
A pian
Alora ME BAGNO LE MAN
ME SPORCO DE TERA
CORO TRA I CAMPI
I FOSI
I CANAI
Ghe sigo al sol
De corerme drio
Par farghe strada
Ala me fantasia