FACCIO UN PECCATO SOLO: TE COPO!

L’idea di questa performance è nata dalla -oramai collaudata- collaborazione e amicizia che lega l’Orchestrina al poeta P. Simon Ostan: sono difatti le sue poesie il canovaccio dello spettacolo, su cui si sono ricamati i brani musicali originali, le canzoni e gli inserti recitativi interpretati da Max bazzana e dallo straordinario Matteo Giro.
Un lavoro sul testo che però non ripropone e non ripercorre solamente gli stessi temi,emozioni e atmosfere delle poesie attraverso la musica e l’azione scenica, ma che indaga e mette in discussione la persona “diventata” artista, quasi a voler trovare una ricetta, una regola per diventare non solo poeti, ma anche e soprattutto creatori o re- inventori di noi stessi e della realtà che ci circonda.

“Si gioca quasi tutto in casa” perché è proprio la famiglia la palestra in cui l’individuo lotta per l’affermazione di sé per dire a tutti ma soprattutto a se stesso Io esisto! In questo senso il titolo “Faccio un peccato solo: te copo!” rappresenta ironicamente l’atto di sotterranea repressione da parte della famiglia che nega l’affermazione-esistenza del protagonista, proprio ciò contro cui egli si oppone!
PER FAVORE NON CHIUDERE

Il nuovo concerto spettacolo dell’Orchestrina Orchestrazione inizia con un improbabile colloquio tra un bancomat generoso e un uomo diretto verso il paese della speranza.
Sarà forse un albanese su un gommone? O forse uno dei 27 milioni di italiani emigrati durante gli inizi del secolo scorso? O forse un libanese su una carretta del mare? O forse un carcerato in fuga?
Capita, quindi, che lo spazio e il tempo si scontrino e l’àncora di salvezza siano i ricordi nei quali si mescolano volti africani, americani, italiani, zingari, volti familiari e volti nemici e poi emozioni, esperienze, rimpianti..ricordi di luoghi come la bea laguna veneziana, lasciata per andare a farsi chiamare dagoes e lavorare come vu cumprà in qualche sperduto paesino americano o francese o australiano o..
Viene allora da urlare la propria rabbia, ma alla fine più che nutrire costante risentimento forse conviene sempre verser la porta..

Le maschere ci sono proprio tutte
Appiccicate in faccia
I trucchi del mestiere non si
Lasciano ingannare dagli
Assi nella manica, persi

Tra il letto sfatto
Tra bollette e rate mensili
Tra sudore di tempo e noia…
Lo stipendio da riscuotere

E ancora il fantasma riccioluto
Che ho addosso
Sbuca
Dalle tasche interne del corpo
Stracolme di note da crescere

Mettere al sicuro le mani
Fra il bianco e nero
Facendone rifugio
Di un vecchio pianto

E’ cullare l’anima
In materassi acquatici
Di fantasia ed elefanti rosa
Volanti

E’ risveglio ad occhi chiusi
In palcoscenici
Da luci gommose
Nel calore / dolore paterno

E’ riappoggiare i piedi
A terra dopo un viaggio
Volante
In occhi puliti

E’ il brivido di nervi
Tirando fuori da ogni tasca
Manciate di note

Io, dopo tutto questo,
ora
ve le regalo


( P. Simon Ostan, 2004)

MUSICALEGGIANDO

Concerto - spettacolo in cui l'orchestrina Orchestrazione tra citazioni,
sollazzi e battute di dimenticabile ironia gioca con la musica e con il pubblico,
con l'intento essenziale di entrare per un'istante in un piccolo cantuccio
d'universo dove la dolcezza, il sorriso e la musica cullino l'animo..

Tutti i brani sono bordi della fantasia di Max ,
le musiche escono dagli archibugi sonori degli orchestrali musicaleggianti.
Verrete con noi all'OMBRA DELLA SERA, e dopo un breve VOLARE, proverete
uno strano SENSO DI STURINAMENTO, forse perché non credete più nelle favole.
Sará la SERATA IDEALE per conoscere LA VERA STORIA DELLA CICALA E LA FORMICA,
e per sognare, per fare un DOLCE SOGNO ...
Non mancheranno attimi di rabbia, più precisamente di SESSO E RABBIA (non preoccupatevi
lo spettacolo é adatto a tutti, soprattutto ai bimbi...).

Ció che condivideremo é la ricerca una regola, per trovare un cantuccio, un angolo
di mondo in cui scomporre, misurare, fotografare...
...per poi disegnare.